giovedì 3 ottobre 2013

#SPAM




 

Spam è il titolo di un popolare SKETCH del gruppo comico inglese dei Monty Python, apparso nel finale del dodicesimo episodio della seconda stagione di “MONTY PYTHON FLYING CIRCUS”, intitolato appunto Spam; prende il nome da una marca di carne in scatola chiamata SPAM, mentre lo sketch darà a sua volta il nome al fenomeno della pubblicità indesiderata ricevuta tramite posta elettronica.

Lo sketch:
 
Una coppia di coniugi (il marito interpretato da Eric Idle e la moglie da Graham Chapman) entra in un bar (in realtà sono calati dall’alto nella scena) e chiede alla cameriera (Terry Jones) il menu, nel quale l’elenco delle pietanze presenta continuamente la carne in scatola "spam":
Uomo: Siedi qui, cara.
Moglie: Va bene.
Uomo: Buongiorno!
Cameriera: Buongiorno!
Uomo: Bene, cosa avete?
Cameriera: Beh, abbiamo uova e pancetta; uova salsiccia e pancetta; uova e spam; uova pancetta e spam; uova pancetta salsiccia e spam; spam pancetta salsiccia e spam; spam uova spam spam pancetta e spam; spam salsiccia spam spam pancetta spam pomodoro e spam;
Vichinghi (indossano quegli elmi cornuti che nella fantasia – ma non nella realtà storica – i Vichinghi sono soliti indossare: iniziano a cantare): Spam spam spam spam…
Cameriera: …spam spam spam uova e spam; spam spam spam spam spam spam fagioli abbrustoliti spam spam spam…
Vichinghi (cantando sempre più in coro): Spam! Stupendo spam! Bellissimo spam!
Cameriera: …o Aragosta Termidoro alla Crevette con salsa servita alla Provenzale con scalogno e melanzane guarnite con pate’ di tartufo, brandy e con uova fritte e spam.
Moglie: Avete nulla senza spam?
Cameriera: Beh, abbiamo spam uova salsiccia e spam, dove non c’e’ molto spam.
Moglie: Non voglio AFFATTO lo spam!
Uomo: Perche’ non prendi uova pancetta spam e salsiccia?
Moglie: Perche’ dentro C’E’ LO SPAM!
Uomo: Non c’e’ molto spam come in spam uova salsiccia e spam, vero?
Vichinghi (cantando): Spam spam spam spam… (aumenta il tono della canzone…)
Moglie: Potreste fare uova pancetta spam e salsiccia senza metterci lo spam?
Cameriera: Urgghh!
Moglie: Che significa ‘Urgghh’? Non mi piace lo spam!
Vichinghi (cantando sempre piu’ forte, mentre al loro canto si sovrappone l’immagine in bianco e nero di un “Drakkar” in piena navigazione): Stupendo spam! Bellissimo spam!
Cameriera: Silenzio!
Vichinghi: Stupendo spam! Meraviglioso spam!
Cameriera: SILENZIO! (I vighinghi smettono) Vichinghi del cavolo… Non potete avere uova pancetta spam e salsiccia senza spam.
Moglie: NON MI PIACE LO SPAM!
Uomo: Sshh, cara, non fare trambusto. Mangerò io il tuo spam. Lo adoro! Io prendo spam spam spam spam spam spam spam fagioli abbrustoliti spam spam spam e spam!
Vichinghi (ricominciano a cantare…): Spam spam spam spam. Stupendo spam! Bellissimo spam!
Cameriera: Silenzio!! I fagioli abbrustoliti sono finiti.
Uomo: Beh, potrei avere dello spam al posto dei fagioli abbrustoliti?
Cameriera: Intende dire spam spam spam spam spam spam… (i vichinghi ormai sovrastano le altre voci con la loro canzone)
Vichinghi: (cantando in modo sempre più elaborato…) Spam spam spam spam. Stupendo spam! Magnifico spam! Spam spa-a-a-a-a-am spam spa-a-a-a-a-am spam. Stupendo spam! Stupendo spam! Stupendo spam! Stupendo spam! Stupendo spam! Spam spam spam spam!
Durante i titoli di coda, il tormentone prosegue: i nomi di attori e autori sono intramezzati con la parola "spam" o di altre cibarie del menu: Spam Terry Jones, Michael Spam Palin, John Spam John Spam John Spam Cleese, Graham Spam Spam Spam Chapman, Eric Spam Egg e Chips Idle, Terry Spam Sausage Spam Egg Spam Gilliam, etc.).

I Monty Python prendono in giro la carne in scatola Spam per l’assidua pubblicità che la marca era solita condurre: in un certo periodo la Spam era ovunque, da qui lo sketch dei Monty’s e successivamente l’adattamento informatico del vocabolo alla pubblicità non desiderata e alla “posta spazzatura”.

 

Si ritiene che il primo spam via email della storia sia stato inviato il 1 maggio 1978 dalla DEC per pubblicizzare un nuovo prodotto, e inviato a tutti i destinatari ARPAnet della costa ovest degli Stati Uniti.
Il principale scopo dello spamming è la pubblicità, il cui oggetto può andare dalle più comuni offerte commerciali a proposte di vendita di materiale pornografico o illegale, come software pirata e farmaci senza prescrizione medica, da discutibili progetti finanziari a veri e propri tentativi di truffa. Uno spammer, cioè l’individuo autore dei messaggi spam, invia messaggi identici (o con qualche personalizzazione) a migliaia di indirizzi e-mail. Questi indirizzi sono spesso raccolti in maniera automatica dalla rete (articoli di Usenet, pagine web) mediante spambot ed appositi programmi, ottenuti da database o semplicemente indovinati usando liste di nomi comuni.

Per definizione lo spam viene inviato senza il permesso del destinatario ed è un comportamento ampiamente considerato inaccettabile dagli Internet Service Provider (ISP) e dalla maggior parte degli utenti di Internet. Mentre questi ultimi trovano lo spam fastidioso e con contenuti spesso offensivi, gli ISP vi si oppongono anche per i costi del traffico generato dall’invio indiscriminato.

Sondaggi hanno indicato che al giorno d’oggi lo spam è considerato uno dei maggiori fastidi di Internet; l’invio di questi messaggi costituisce una violazione del contratto "Acceptable Use Policy" (condotta d’uso accettabile) di molti ISP e pertanto può portare all’interruzione dell’abbonamento (account) del mittente. Un gran numero di spammer utilizza intenzionalmente la frode per inviare i messaggi, come l’uso di informazioni personali false (come nomi, indirizzi, numeri di telefono) per stabilire account disponibili presso vari ISP. Per fare questo vengono usate informazioni anagrafiche false o rubate, in modo da ridurre ulteriormente i loro costi. Questo permette di muoversi velocemente da un account a un altro appena questo viene scoperto e disattivato dall’ISP. Gli spammer usano software creato per osservare connessioni Internet con scarsa sicurezza, che possono essere facilmente dirottate in modo da immettere i messaggi di spam direttamente nella connessione dell’obiettivo con il proprio ISP. Questo rende più difficile identificare la posizione dello spammer e l’ISP della vittima è spesso soggetto di aspre reazioni e rappresaglie da parte di attivisti che tentano di fermare lo spammer. Entrambe queste forme di spamming "nascosto" sono illegali, tuttavia sono raramente perseguiti per l’impiego di queste tattiche.

I mittenti di e-mail pubblicitarie affermano che ciò che fanno non è spamming. Quale tipo di attività costituisca spamming è materia di dibattiti, e le definizioni divergono in base allo scopo per il quale è definito, oltre che dalle diverse legislazioni. Lo spamming è considerato un reato in vari paesi (USA ed Australia) e in Italia l’invio di messaggi non sollecitati è soggetto a sanzioni.

Nella terminologia informatica le spam possono essere designate anche con il sintagma di junk-mail, che letteralmente significa posta-spazzatura, a rimarcare la sgradevolezza prodotta da tale molestia digitale.
Siccome lo spam è economico da inviare, un ristretto numero di spammer può saturare Internet con la loro spazzatura.
È presente un certo numero di servizi e software, spesso chiamati antispam che i server e-mail e gli utenti possono utilizzare per ridurre il carico di spam sui loro sistemi e caselle di posta. Alcuni di questi contano sul rifiuto dei messaggi provenienti dai server conosciuti come spammer. Altri analizzano in modo automatico il contenuto dei messaggi e-mail ed eliminano o spostano in una cartella speciale quelli che somigliano a spam. Questi due approcci al problema sono talvolta definiti come bloccaggio e filtraggio. Ognuna delle tecniche ha i suoi difensori e vantaggi; mentre entrambe riducono l’ammontare di spam inviata alle caselle postali degli utenti, il bloccaggio permette di ridurre la banda sprecata, rifiutando i messaggi prima che siano trasmessi al server dell’utente. Il filtraggio tende ad essere una soluzione più accurata, poiché può esaminare tutti i dettagli del messaggio. Molti sistemi di filtraggio si avvantaggiano delle tecniche d’apprendimento del software, che permette di aumentare la propria accuratezza rispetto al sistema manuale. Alcuni trovano questa tecnica troppo invadente nei riguardi della privacy, e molti amministratori preferiscono bloccare i messaggi che provengono dai server tolleranti nei confronti degli spammer. 

Lo sketch – di umorismo tutto britannico – riflette le politiche di razionamento militare della seconda guerra mondiale, quando lo Spam era uno dei pochi cibi sempre disponibili.